Precursori di acido ialuronico: caratteristiche, proprietà e benefici

Scoprire come funzionano e quali benefici hanno i precursori di acido ialuronico ci permette di conoscere meglio i processi legati a questa sostanza. Naturalmente presente nel nostro corpo, lo ialuronico è fondamentale non solo per l’idratazione e il turgore della pelle ma anche per molti altri aspetti come il corretto funzionamento dei tessuti connettivi e articolari e il benessere di organi quali la cartilagine, l’umor vitreo e il cordone ombelicale.

Per precursore, dell’acido ialuronico o di qualsiasi altro principio attivo, si intende, in cosmetica, una sostanza che stimola nel nostro corpo la produzione di un’altra sostanza (nel nostro caso, ad esempio, la glucosamina stimola la produzione dell’acido ialuronico), trasformandosi in essa. Il precursore, in altri termini, è una sostanza presente in uno stadio iniziale di un processo o di una reazione, in una forma più semplice, che successivamente si trasforma in un’altra sostanza, dalla struttura molecolare generalmente più complessa.

Precursori di acido ialuronico: quali sono e che funzione hanno

Prima di addentrarci in aspetti più tecnici, vediamo subito quali sono i principali precursori dell’acido ialuronico: l’acido glucuronico, presente in molti prodotti della Linea Cosmetica Novaetatis e di cui ci occupiamo in modo più approfondito in un altro articolo del nostro blog, i supplementi a base di vitamina C e la glucosamina, dalla quale derivano, poi, altri precursori dell’acido ialuronico, come la n-acetilglucosamina e la fospidina.

Non si possono comprendere a pieno la natura e le proprietà dei precursori dell’acido ialuronico senza chiarire prima la natura di quest’ultimo. L’acido ialuronico è un polisaccaride, ovvero una molecola complessa, costituita da una catena lineare prodotta dalla concatenazione di migliaia di unità disaccaridiche (i saccaridi sono i carboidrati) e formate, a loro volta, da residui di acido glucuronico ed N-acetilglucosammina.

Dal punto di vista chimico sono due le caratteristiche principali dell’acido ialuronico sulle quali dobbiamo concentrarci: l’elevato peso molecolare e la capacità (che gli deriva dalla sua struttura chimica) di legare a sé molte molecole di acqua. Per questo, oltre a garantire un alto livello di idratazione, l’acido ialuronico può strutturarsi in macromolecole che gli permettono, grazie a una struttura dinamica e reticolare, di riempire gli spazi presenti tra le fibre di collagene e, quindi, di conferire tono e turgore ai tessuti epitaliali, di favorire il mantenimento della forma di quei tessuti e di costituire una barriera naturale contro batteri e altri agenti esterni.

Oltre che nella pelle l’acido ialuronico è di fondamentale importanza nei tessuti articolari dove, grazie all’elevata capacità di legarsi alle molecole di acqua, permette di ammortizzare meglio gli urti meccanici e, legato ad altre molecole in aggregati di notevoli dimensioni, diventa fondamentale per garantire la stessa stabilità della cartilagine.

Precursori dell’acido ialuronico: come funziona la glucosamina

Precursori dell’acido ialuronico come la glucosamina sono stati e sono tutt’ora utilizzati perché il loro assorbimento da parte dell’organismo è più semplice, veloce ed efficace (la glucosamina è, infatti un monosaccaride che il nostro corpo assorbe molto più facilmente di una molecola complessa e dall’elevato peso molecolare come quella dell’acido ialuronico).
L’introduzione di glucosamina attraverso degli integratori specifici o con l’alimentazione (è presente soprattutto nei crostacei e nelle creste di gallo), stimola la produzione di acido ialuronico per via endogena, una volta che le sue molecole sono giunte nelle sedi preposte alla produzione dello ialuronico stesso. Tale sostanza necessita di essere integrata perché, è bene ricordarlo, è prodotta in quantità via via minori dal nostro organismo, con l’avanzare dell’età.

Acido ialuronico: come reintegrarlo

Oltre agli integratori alimentari con i quali è possibile assumere i precursori dell’acido ialuronico (o l’acido ialuronico stesso) esistono diversi trattamenti di medicina e chirurgia estetica che possono aiutarti a ristabilire i livelli fisiologici di questa sostanza e del collagene.
Tra i principali segnaliamo il PRX-T33, una biostimolazione non iniettabile di acido ialuronico tamponato con acido tricloracetico che leviga la pelle, la ricompatta e innesca in essa un processo di produzione di nuovo collagene.
Una tecnica alternativa è la biostimolazione con aghi, con la quale si iniettano nella pelle precursori di collagene veicolati da acido ialuronico: in questo modo i fibroblasti (le cellule della pelle che hanno il compito di produrre i tessuti) sintetizzano più collagene e la pelle risulta più tonica.
Segnaliamo anche lo SkinBooster, altro trattamento iniettabile e molto efficace che utilizza l’acido ialuronico stabilizzato, efficace soprattutto per ripristinare il corretto funzionamento dei meccanismi che mantengono la pelle sana e vitale nel tempo. Con questo trattamento, che facilita gli scambi di ossigeno a livello intracellulare, la pelle diventa più elastica e luminosa e riacquista il suo tono naturale mentre le grinze e le rughe più superficiali risultano meno profonde ed evidenti.

Fibroblasti della pelle

L’azione sinergica di integratori e dermocosmetici

È opportuno ricordare, infine, che, se vuoi evitare trattamenti di medicina e chirurgia estetica (sicuramente più costosi), è indispensabile un’azione sinergica che metta in campo sia un’opportuna integrazione con precursori di acido ialuronico, sia l’utilizzo di una cosmetici funzionali che contengono questi principi attivi. Gli integratori alimentari e i prodotti dermocosmetici ad uso topico sono infatti complementari: da un lato, infatti, si applicano localmente sostanze funzionali dove il problema fa la sua comparsa, dall’altro si utilizzano agenti interni che hanno, più che altro, lo scopo di correggere e ridurre delle carenze a monte, ripristinando funzioni o condizioni cutanee alterate.
L’N-acetilglucosammina, un altro precursore dell’acido ialuronico, di cui risulta più biodisponibile, è un buon esempio di quanto affermato subito sopra: se assunta mediante l’integrazione esercita, infatti, un rimarchevole effetto idratante grazie perché migliora i processi di nutrizione del derma e, quindi, svolge un’indispensabile funzione di sostegno. Migliorare il grado di idratazione della pelle è, infatti, una condizione imprescindibile per raggiungere un reale benessere cutaneo. Questo obiettivo, poi, diventa più facilmente raggiungibile associando l’utilizzo di prodotti dermocosmetici innovativi, come quelli a marchio Novaetatis, formulati utilizzando come principi attivi proprio alcuni precursori dell’acido ialuronico.

Precursori complessi dell’acido ialuronico e fospidina

Il segmento degli integratori alimentari ha visto negli ultimi anni uno sviluppo esponenziale: ciò è dimostrato anche dai molti complessi che associano i benefici di differenti nutrienti per offrire dei prodotti altamente specialistici e particolarmente efficaci per le pelli mature, dove la produzione e la concentrazione di acido ialuronico si riduce drasticamente e, con essa anche i livelli di idratazione, di elasticità e di tono muscolare. Alcuni complessi associano, ad esempio alla glucosamina, utilizzata come precursore dell’acido ialuronico, il manganese, che funge da attivatore, e l’esperidina che rallenta e riduce la degradazione dello ialuronico.
Altro esempio di complesso di particolare successo, stavolta per i dermocosmetici di uso topico, sono le creme alla fospidina, molto apprezzate sia dalle donne che dagli uomini per il loro approccio rivoluzionario e per il loro evidente effetto rigenerante che riduce i segni del tempo.
Il tratto caratterizzante di queste creme è una formulazione che, pur con le differenze dei singoli casi, garantisce l’azione sinergica di fosfolipidi e glucosamina (precursore dello ialuronico). La glucosamina, molecola più piccola rispetto all’acido ialuronico, si lega perfettamente ai fosfolipidi, acidi grassi che hanno la capacità di veicolare più in profondità gli attivi come acido ialuronico e glucosamina (che in questo modo raggiungono anche l’epidermide e non solo il derma). L’effetto è un’idratazione più profonda e una rigenerazione più evidente della pelle che risulta più distesa e tonica.


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