Esapeptidi in cosmetica: alleati preziosi per la tua pelle

Recentemente sentiamo sempre più spesso parlare degli esapeptidi in cosmetica: che cosa sono questi ingredienti che compaiono nell’INCI di molti cosmetici di elevata qualità e che sono presenti anche nei prodotti della linea cosmetica Novaetatis?

Per capire cosa sono gli esapeptidi dobbiamo compiere, innanzitutto, un piccolo passo indietro: come ben si comprende dalla parola gli esapeptidi sono una particolare tipologia di peptidi ovvero di catene semplici di aminoacidi.

Altra premessa necessaria riguarda l’origine degli esapeptidi: non si tratta di sostanze comunemente presenti in natura ma di elementi di sintesi, ovvero di ingredienti costruiti interamente in laboratorio per delle specifiche finalità. Ogni peptide ha, quindi, proprietà e benefici specifici sebbene in cosmetica siano gli esapeptidi ad essere quelli maggiormente utilizzati per i loro effetti anti-aging e botox-like.

Esapeptidi: che cosa sono?

Come già anticipato gli esapeptidi sono dei particolari peptidi ovvero delle molecole formate da due o più aminoacidi. Quando parliamo di peptidi consideriamo sempre delle molecole con un numero ridotto (tendenzialmente inferiore a 50) di aminoacidi. Le catene complesse di aminoacidi sono, invece, le proteine vere e proprie.

I peptidi possono essere chiamati anche oligopeptidi (da oligo = poco), per indicare, appunto, il numero ridotto di aminoacidi presenti nella loro struttura oppure peptidi biomimetici, per alludere alla loro specifica funzione, quella di mimare l’azione di una proteina naturale alla quale la loro struttura assomiglia.

Quando parliamo di esapeptidi in cosmetica ci troviamo, quindi, di fronte a delle molecole di 6 aminoacidi. Gli esapeptidi, chiaramente, possono essere di diverse tipologie, in base alle specifiche molecole associate.
Prodotti di sintesi chimica, queste molecole di piccole dimensioni sono sviluppate e costruite interamente in laboratorio, allo scopo di riprodurre, mimandolo, l’effetto di alcune proteine presenti in natura.

Come funzionano gli esapeptidi?

Per comprendere come funzionano gli esapeptidi e qual è l’utilizzo che ne viene fatto in cosmetica cerchiamo di comprendere meglio come avviene la costruzione di queste molecole. Durante questo processo sono messi insieme gli aminoacidi che compongono la parte attiva di una proteina naturale. È proprio questa “selezione” che garantisce agli esapeptidi, come ad ogni altro peptide, la loro funzione biomimetica e la possibilità di dar luogo a un effetto simile a quello di una proteina naturale.

Più precisamente, replicando l’azione di una proteina naturale alle quale assomigliano, riescono a legarsi in modo molto specifico ai recettori di cellule deputate alla regolazione di particolari processi biologici. I recettori sono delle strutture polisaccaridiche (zuccheri) presenti sulla superficie cellulare e capaci di captare e tradurre un messaggio da trasmettere al nucleo della cellula stessa, il quale, una volta ricevuto questo comando, si attiva al fine di produrre la sostanza richiesta.

I peptidi, tendenzialmente, possono essere considerati come dei messaggeri che possono essere liberati anche dal nostro cervello e che vagano nel nostro corpo finché non incontrano i recettori a loro destinati e si incastrano con essi per lanciare il loro messaggio. Una volta assolta la loro funzione i peptidi si degradano e si trasformano in aminoacidi, in questa forma tornano ad essere uno dei componenti fondamentali delle nostre molecole, a disposizione delle cellule.

Peptidi e esapeptidi in cosmetica: gli effetti sulla tua pelle

Il potenziale dei peptidi e degli esapeptidi in cosmetica è notevole, è per questo che negli ultimi anni le case farmaceutiche e i laboratori dermocosmetici, come LNAge, hanno deciso di utilizzarli all’interno delle più avanzate linee messe in commercio. In particolare, alcuni studi scientifici, hanno dimostrato l’efficacia dell’utilizzo di esapeptidi e l’effettiva riduzione degli inestetismi cutanei a partire dal termine di un ciclo mensile di trattamento estetico con prodotti che contengono queste particolari sequenze di aminoacidi.

L’utilizzo dei peptidi e degli esapeptidi non solo contrasta l’invecchiamento della pelle ma contribuisce anche a renderla più tonica ed elastica. Ecco perché i laboratori LNAge hanno scelto di utilizzare questo ingrediente nei cosmetici per pelli mature della Linea Novaetatis, garantendo alla pelle un effetto lifting, rimpolpante e rivitalizzante.
Vediamo però più in dettaglio quali possono essere gli effetti di alcuni tra gli esapeptidi più utilizzati nelle formulazioni cosmetiche.

Gli esapeptidi più efficaci nelle formulazioni dermocosmetiche

Ecco allora quali sono gli esapeptidi che, più frequentemente, vengono utilizzati nelle formulazioni cosmetiche più efficaci per garantire effetti antiage e botox like.

  • Acetyl Hexapeptide-8 (conosciuto anche come Acetyl Hesapeptide-3 o, in ambito commerciale, come Argireline): è un esapeptide ad azione “botox-like”, proprio per questo mima il comportamento della tossina botulinica di tipo A. Questo principio attivo agisce accumulandosi nella pelle e, dopo un utilizzo costante per almeno dieci giorni, comincia a manifestare i suoi effetti. L’Acetyl Hexapeptide-8 si rivela, quindi, efficace nella riduzione della comunicazione tra i nervi e i muscoli mimici che si decontraggono, diminuendo la visibilità delle rughe di espressione. Si tratta di un ingrediente cosmetico sicuro dal punto di vista tossicologico per l’impiego cutaneo, dal momento che l’effetto miorilassante è reversibile e scompare quando l’esapeptide non è più presente nella pelle. A pochi giorni dalla sospensione del trattamento, quindi, il tessuto epiteliale torna nelle sue normali condizioni.
  • Palmytol Hezapeptide-19: è un principio attivo di ultima generazione cosmetica, presente anche nella crema notte Novaetatis, che, come il precedente, riduce la visibilità estetica delle rughe di espressione. Ha un’efficacia microdecontratturante, con effetti simili al botulino: il Palmytol Hezapeptide-19, infatti, attenua le piccole rughe di espressione perché agisce a livello della contrazione dei muscoli mimici e facciali.
    Più specificamente, il Palmytol Hezapeptide-19 destabilizza la formazione del processo SNARE ovvero dell’insieme di azioni che danno luogo al tensionamento della pelle e alle contrazioni muscolari, in seguito ai quale si producono le rughe sul volto. Anche in questo caso l’azione mimetica della tossina botulinica può considerarsi del tutto sicura, transitoria e reversibile: test in vitro hanno dimostrato che il Palmytol Hezapeptide-19 inibisce il trasporto dei neurotrasmettitori che inducono la contrazione muscolare, riducendolo del 30%. Un test in vivo condotto su 15 volontari con una soluzione al 5% ha invece dimostrato grazie a rilevazione effettuate con profilometria e microscopia stereoscopica, dopo un trattamento continuativo di circa un mese, una diminuzione delle rughe del 38%.

Esapeptidi: per le pelle mature l’alleato migliore

Se consideriamo i meccanismi d’azione appena descritti sopra comprendiamo bene che gli esapeptidi sono l’alleato migliore per le pelli di donne (e uomini) tra i 35 e i 40 anni. Ovviamente si tratta di un’indicazione di massima, dal momento che queste valutazioni devono sempre tener conto dello stadio d’invecchiamento cutaneo.
Se la pelle è caratterizzata da un’evidente quantità di rughe di espressione possono essere utilizzati già a partire dai 35 anni, negli altri casi dai 40-45 anni, in base alle reali necessità.
Gli esapeptidi manifestano al meglio i loro effetti se associati a sostanze che stimolano il rinnovamento cellulare epidermico (come, ad esempio, le cellule staminali dell’uva rossa) e agiscono positivamente sui fibroblasti come ridensificanti-rassodanti. Per ottenere il massimo di funzionalità cosmetica occorre un impiego costante e continuativo, con un trattamento almeno mensile, poiché l’azione chimica è basata sull’accumulo (presenza continuativa costante e, via via, crescente) del principio attivo sulla pelle.


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