Acido glucuronico: che cos’è e perché è importante per la tua pelle

Per scoprire che cos’è l’acido glucuronico, a cosa serve e perché può giocare un ruolo davvero importante per la tua pelle dobbiamo considerare non solo la sua struttura molecolare ma anche l’azione svolta all’interno delle cellule umane e animali.

È più semplice capire cos’è l’acido glucuronico se analizziamo anche le sue principali funzioni. Il suo utilizzo in cosmetica è, infatti, di carattere particolarmente innovativo e, in questa sede, l’acido glucuronico viene valorizzato soprattutto come precursore dell’acido ialuronico. In altri termini l’acido glucuronico è uno di quei composti organici, naturalmente presenti nel nostro corpo, che favorisce la produzione di acido ialuronico nelle cellule della nostra pelle. Proprio per questo è stato selezionato quale uno dei principali principi attivi naturali della Linea Cosmetica Novaetatis.

Non dobbiamo però dimenticare anche l’altra fondamentale funzione dell’acido glucuronico, per il quale è anche maggiormente conosciuto: questo composto organico ha, infatti, un elevato potere detossificante. Ha, in altre, parole la capacità di legarsi con sostanze potenzialmente tossiche per l’organismo, sia provenienti dall’esterno che prodotte da organi interni, e ne favorisce l’espulsione attraverso le urine.

Che cos’è l’acido glucuronico: struttura chimica e proprietà

L’acido glucuronico (o, più precisamente, acido D-glucuronico) è un acido organico della famiglia degli acidi alduronici, la cui formula bruta o molecolare è = C6H10O7.
Naturalmente presente nel nostro organismo, si forma a partire dal glucosio, più precisamente, per ossidazione del gruppo ossi-metilenico terminale del glucosio a gruppo carbossilico. Nei tessuti dei mammiferi la trasformazione del glucosio in acido glucuronico rappresenta una via secondaria del metabolismo ossidativo dei carboidrati.
Nella maggior parte degli animali, ad eccezione dell’uomo, della scimmia e della cavia, l’acido glucuronico è il precursore metabolico dell’acido ascorbico (vitamina C). Diversamente l’uomo, che non può sintetizzare chimicamente la vitamina C, deve necessariamente assumerla mangiando soprattutto frutta e verdura.
Nei ritrovati industriali è spesso presente quale costituente di molecole di glicoproteine, saponine, gomme e polisaccaridi.
Nell’uomo l’acido glucuronico può assolvere a due funzioni differenti che analizzeremo meglio nei paragrafi successivi. Insieme alla N-AcetilGlucosamina, in sequenze ripetute, è uno dei due componenti dell’acido ialuronico e si ritrova nei tessuti epiteliali e articolari. In presenza di un particolare enzima, inoltre, assume una caratteristica combinabilità con numerose sostanze tossiche, endogene ed esogene, che così possono essere più rapidamente ed efficacemente eliminate per via renale, ovvero attraverso le urine.

L’acido glucuronico come precursore dell’acido ialuronico: i benefici per la pelle

Come già anticipato sopra l’acido glucuronico e la N-AcetilGlucosamina sono i due composti organici semplici che, in sequenze ripetute, costituiscono l’acido ialuronico. Questo composto organico naturale è sintetizzato dai fibroblasti e fa parte della matrice extracellulare.
L’acido ialuronico è una molecola a forte polarità, per questo riesce a legare molte molecole di acqua e favorisce il mantenimento di alto livello di idratazione della pelle, alla quale conferisce anche turgidità, plasticità e viscosità. Inoltre, soprattutto a livello articolare, l’acido ialuronico permette di ammortizzare meglio gli shock meccanici e, quindi, previene, il danneggiamento delle cellule del tessuto da stress fisici.
La struttura fisica reticolare dell’acido ialuronico, la struttura dinamica e la sua capacità di organizzarsi in macromolecole dall’alto peso molecolare, gli permettono di riempire gli spazi tra le fibre di collagene. Ciò consente di mantenere la forma e il tono del tessuto e di filtrare sostanze particolari e talvolta dannose, quali i batteri e gli agenti infettivi.
Tutte queste caratteristiche hanno reso negli ultimi anni l’acido ialuronico un componente sempre più ambito e impiegato in ambito cosmetico. Utile per ridurre le zampe di gallina, le rughe glabellare e le linee di espressione frontali, come anche quelle intorno alla bocca e le pieghe naso labiali, l’acido ialuronico viene anche utilizzato con successo in trattamenti di medicina e chirurgia estetica per aumentare il volume di labbra e zigomi, per rimodellare il naso e trattare le piccole lesioni della cute o, anche, per favorire la ridistribuzione dei volumi e dar luogo a un effetto rimpolpante e di ringiovanimento cutaneo.
Capace di favorire la conservazione di acqua e l’idratazione dei tessuti cutanei, e generalmente ben tollerato dalla pelle, l’acido ialuronico rende quest’ultima più fresca, morbida e levigata, per questo, oltre a essere presente in creme cosmetiche e gel, e ad essere utilizzato spesso in trattamenti quali i filler, negli ultimi anni la ricerca si è concentrata nello sviluppo di integratori orali che lo contengono.

L’acido glucuronico in cosmetica

Da quanto affermato nel paragrafo precedente, è facilmente comprensibile la carica innovativa che l’acido glucuronico assume in preparati e composti dermocosmetici, come i cosmetici a marchio Novaetatis.
Quale elemento intermedio e di base nelle biosintesi dell’acido ialuronico nella pelle e quale agente disintossicante, l’acido glucuronico è utilizzato soprattutto in creme idratanti e protettive per il trattamento della pelle del viso e del corpo.
Recenti studi hanno inoltre dimostrato che l’acido glucuronico è un grande alleato nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo. Le cellule della pelle, infatti, se esposte a temperature elevate o allo stress fisico della luce UV, mettono in atto una risposta fisiologica immediata, producendo le cosiddette Heat Shock Protein 70 kDa (HSP 70 kDa) o proteine da shock termico, che le rendono più tolleranti a condizioni di stress altrimenti letali. Una delle caratteristiche più interessanti dell’acido glucuronico è proprio la significativa induzione di tali proteine, con effetto complessivo di rallentamento della morte cellulare.
Oltre a questa caratteristica antiage, e alla già ricordata capacità di idratazione quale componente dello ialuronico, l’acido glucuronico dei secondari effetti umettanti, accresce la permeabilità cutanea e contribuisce alla regolazione del pH.
Proprio per questo è stato selezionato quale uno dei principali principi attivi dei prodotti Novaetatis, insieme alle cellule staminali della vite rossa.

Per scoprire l'acido glucuronico, che cos'è e perché è importante per la pelle consideriamo soprattutto la sua funzione di precursore dell'acido ialuronico.

L’effetto detossificante dell’acido glucuronico

L’acido glucuronico, a discapito della suo importanza nei processi di idratazione e protezione dei tessuti della pelle, deve la sua importanza soprattutto al ruolo determinante che gioca nei processi di detossificazione. In presenza dell’enzima UDP-glucuroniltransferasi, infatti, questo composto organico riesce a combinarsi al meglio con numerose sostanze tossiche, sia prodotte dal corpo umano stesso che introdotte in esso dall’esterno. Il risultato di questa azione è la formazione di molecole chiamate glucoronidi che hanno la caratteristica di essere altamente idrosolubili e, quindi, di poter essere eliminate facilmente e rapidamente per via renale, ovvero con le urine.
Il processo di associazione dell’acido glucuronico con le molecole di sostanze tossiche è denominato coniugazione glucuronica e interessa vari ormoni (estrogeni, androgeni, progesterone), alcune sostanze azotate che si formano nel corso dei processi putrefattivi intestinali (indolo, scatolo e altri gruppi fenolici), farmaci quali la canfora, il cloramfenicolo, il mentolo, la morfina, i sulfamidici.
Anche il fenolo, tossico per l’uomo, viene eliminato come glucuronide per via della maggiore solubilità in acqua di quest’ultimo. La bilirubina viene escreta nella bile solo dopo coniugazione con acido glucuronico a livello del fegato. Proprio per questo, talvolta, l’acido glucuronico viene talora adoperato a scopi terapeutici anche come epatoprotettore.


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